LA BIODIVERSITA' GENETICA VEGETALE ED ANIMALE PER LA CREAZIONE DI FILIERE ECONOMICAMENTE ED AMBIENTALMENTE SOSTENIBILI IN TERRITORI MARGINALI QUALI LE ZONE COLLINARI E MONTANE

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Rif. Proposta

5154021

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28

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Gratuito

Descrizione

La agrobiodiversità è rappresentata dalla biodiversità vegetale ed animale di interesse per il settore agricolo e comprende tutte le specie vegetali di interesse produttivo quali orticole (cultivar autoctone quale zucca cappello da prete), seminativi (quali frumenti antichi, farro, mais antichi), colture arboree (frutti antichi, frutti minorei, vigneti autoctoni) ed animali quali bovini (razza rossa reggiana, bianca odenese etc), ovini (cornella bianca), equini (cavallo bardigiano, del ventasso etc) suini (mora di Parma) etc..
La salvaguardia del patrimonio genetico di queste specie a rischio estinzione passa da una impostazione aziendale particolare, che premia colture minori ed innovative quali le specie autoctone del territorio emiliano ed anche specie innovative quali il grano saraceno, i legumi, i piccoli frutti rossi, il nocciolo etc. che possono dar luogo a filiere economicamente interessanti. Filiere basate sul coltivare ed allevare in zone marginali, ove le condizioni produttive non sono ottimali per le specie moderne ed intensive, vegetali od animali, ma sono sufficienti per cultivar vegetali o specie animali rustiche e particolari.

Contenuti

Modulo 1 Ore 12

colture vegetali seminative ed orticole di interesse nell’ambito della salvaguardia della biodiversità: scelta varietale, tecniche colturali, lavorazioni del terreno, impostazioni rotazioni colturali, concimazione e difesa fitosanitaria BIO raccolta e valorizzazione del prodotto raccolto 
–    Farro
–    Frumenti antichi teneri e duri
–    Mais antichi
–    Grano saraceno
–    Legumi
–    Zucca cappello da prete
–    Pomodoro riccio di Parma
colture vegetali arboree di interesse nell’ambito della salvaguardia della biodiversità: scelta varietale, tecniche colturali, lavorazioni del terreno, concimazione e difesa fitosanitaria BIO raccolta e valorizzazione del prodotto raccolto 
–    Specie arboree da frutto frutti antichi (pero, melo , susino cv autoctone emiliane)
–    Piccoli frutti (lampone, ribes, mirtillo)
–    Frutti minori (corniolo, sambuco, fico, nocciolo, rosa canina etc)
–    Vitigni da vino autoctoni (spergola, lambruschi autoctoni)

Modulo 2 Ore 4

Esempi di valorizzazione dei prodotti a livello di prodotto fresco e trasformato sia vegetale che animale. Analisi della filiera di trasformazione biologica con casi pratici di prodotto
Tecniche di promozione del prodotto ed esempi aziendali
Tra i prodotti analizzati farine di frumenti antichi, legumi e grano saraceno, savurett di Carpineti (ottenuto da pere autcoctone), Pecorino dell’Appennino Reggiano (ottenuto dalla cornella bianca), Parmigiano Reggiano di vacca rossa reggiana, marmellata di prugna zucchella, castagna dell’appennino reggiano e la filiera biologica della trafsormazione in farina, il caso del vitigno autoctono la spergola

Modulo 3 Ore 8

L’analisi dei casi aziendali prevede l’anaili puntuale di aziende agricole che hanno attivato filiere produttive, coltivazioni ed allevamenti di tipo autoctono quali aziende agricole che coltivano frumenti antichi, farro, legumi, grano saraceno, mais antichi e attivano filiere di trasformazione BIO per la trasformazione in farine di vario tipo, trasformati quali paste e prodotti da forno con vendita diretta. Aziende agricole che coltivano frutti di cv autoctone, piccoli frutti, fruttiferi minori, colture orticole autoctone e hanno attivato filiere di trasformazione BIO per la produzione di lavorati quali marmellate, succhi di frutta, estratti, essiccati, conserve etc.

Modulo 4 Ore 4

Specie animali di interesse per la salvaguardia del patrimonio genetico con tecniche di allevamento, caratteri morfofisiologici, valorizzazione e caratterizzazione del prodotto ottenibile. Valorizzazione della tecnica di allevamento estensiva con il pascolo e il foraggiamento. Utilizzo di terreni marginali di collina e di montagna per ottimizzare il livello economico produttivo aziendale laddove e poco realizzabile o gestibile una forma di allevamento intensiva ed ad alta produzione (es lattifere ad alta produttività di latte per Parmigiano Reggiano)
–    Bovini (razza rossa reggiana e bianca modenese)
–    Ovini (cornella bianca)
–    Equini (cavallo del Ventasso, Bardigiano)
–    Suini (mora di Parma)
Verifiche Finali

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