LA COLTIVAZIONE DELL’ASPARAGO

Rif. Proposta:

5957543

Sede organizzativa:

Dinamica Rimini

Durata:

20

Disponibile

Dal 09-04-2026
al 04-05-2026
20 ore

Disponibile

Descrizione

L’asparago è una specie che in Italia ha trovato sempre una elevata adattabilità alle diverse condizioni di clima e di terreno. Basti pensare che è presente praticamente in tutte le regioni italiane, sia come asparago coltivato, ma anche come asparago selvatico spontaneo.
Nel nord d’Italia ad oggi le quantità in commercio sono al di sotto delle richieste, la coltivazione degli asparagi a livello nazionale oggi interessa una superficie in produzione di poco superiore agli 8.000 ettari  e trova la massima diffusione nella regione Puglia (circa il 50 % della produzione italiana), seguita dal Veneto (25% circa), dall’Emilia-Romagna (7%) dove peraltro si colloca il famoso riconoscimento dell’Unione europea, l’asparago Verde di Altedo (IGP).
L’asparago è il classico prodotto della stagione primaverile (da marzo a giugno); si raccoglie prima o dopo a seconda delle aree produttive (Nord, Centro, Sud e Isole) oppure in funzione delle tecniche di coltivazione: sotto grandi serre anche fotovoltaiche, sotto tunnel, in piccolo tunnel o a pieno campo, si tratta di una coltura che si adatta molto bene a chi voglia ampliare la propria offerta in prospettiva di qualcosa di promettente e redditizio. 
La coltivazione richiede molte cure perché è particolarmente delicata, soprattutto in situazioni di temperatura ed umidità insidiose, pur privilegiando un clima senza eccessi di freddo e caldo rientra tra quelle più resistenti e versatili, quindi adattabili ai cambiamenti climatici.
L’asparagiaia deve essere ben soleggiata e non troppo esposta al vento. Una delle principali esigenze pedoclimatiche degli asparagi è un terreno ben drenato, se il suolo è argilloso o poco sciolto si può intervenire con letame maturo e sabbia per renderlo più leggero e adatto alla coltivazione che è poliennale. L’asparagiaia impiega due anni ad entrare in produzione, ma poi si può tenere per una dozzina d’anni. E’ sensibile agli attacchi parassitari (mosca della cipolla, afidi, mal vinato, fusariosi) pertanto viene richiesto al produttore una certa competenza professionale che verrà raggiunta attraverso la frequenza al percorso formativo.
Obiettivi: attraverso questa proposta saranno forniti ai partecipanti gli strumenti operativi per: effettuare la scelta varietale, la preparazione del terreno, formulare un piano di concimazione¸ eseguire il trapianto¸ effettuare una corretta difesa fitosanitaria¸ determinare un corretto volume d’adacquamento, organizzare la raccolta e commercializzazione.
Il corso che si propone avrà significative ricadute sul territorio, sia in termini economici, che ambientali che sociali 
Ricadute Economiche
•    Diversificazione e redditività agricola: Il corso fornisce competenze tecniche che permettono agli agricoltori di avviare o migliorare la coltivazione dell’asparago, una coltura primaverile ad alta redditività e in crescita sul mercato nazionale.
•    Sviluppo di filiere locali: L’incremento della produzione può stimolare la nascita o il rafforzamento di filiere locali, dalla produzione alla trasformazione e commercializzazione, con benefici per l’economia rurale.
•    Opportunità per giovani agricoltori: La coltivazione dell’asparago, grazie alla sua adattabilità e al buon ritorno economico, rappresenta un’opportunità concreta per il ricambio generazionale in agricoltura.
•    Valorizzazione delle produzioni tipiche: In territori come l’Emilia-Romagna, il corso può contribuire alla promozione di prodotti a marchio (es. Asparago Verde di Altedo IGP), rafforzando l’identità territoriale e l’attrattività commerciale.
2. Ricadute Ambientali
•    Adattabilità ai cambiamenti climatici: L’asparago è una coltura resistente e versatile, capace di adattarsi a diverse condizioni climatiche, contribuendo alla resilienza dei sistemi agricoli locali.
•    Gestione sostenibile del suolo: Il corso promuove pratiche agronomiche corrette (es. drenaggio, concimazione organica, rotazioni), che migliorano la salute del suolo e riducono l’impatto ambientale.
•    Riduzione dell’uso di fitofarmaci: La formazione sulla difesa fitosanitaria integrata aiuta a contenere l’uso di prodotti chimici, favorendo un’agricoltura più sostenibile e rispettosa della biodiversità.
3. Ricadute Sociali
•    Formazione e professionalizzazione: Il corso eleva il livello di competenza degli operatori agricoli, migliorando la qualità delle produzioni e la sicurezza alimentare.
•    Rafforzamento delle comunità rurali: L’incremento dell’attività agricola può contribuire a contrastare lo spopolamento delle aree interne, creando occupazione e nuove opportunità.
•    Promozione della cultura agroalimentare: La valorizzazione dell’asparago come prodotto tipico può stimolare iniziative culturali, turistiche ed enogastronomiche, rafforzando il legame tra territorio e identità locale.
Finalità in relazione agli obiettivi specifici della PAC  
La proposta formativa si inserisce pienamente al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali e specifici della Pac:
•    OG2  Rafforzare la tutela dell’ambiente e l’azione per il clima e contribuire al raggiungimento degli obiettivi in materia di ambiente e clima dell’Unione
•    OS4 contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento ad essi

Programma

Modulo 1 Esigenze colturali e impianto Ore 9

Presentazione corso e somministrazione test di ingresso.
CARATTERISTICHE BOTANICHE: Principi di morfologia e fisiologia
MATERIALE VIVAISTICO: Caratteristiche del materiale vivaistico
ESIGENZE COLTURALI: Temperatura, Terreno, Sostanza organica, Esposizione
MESSA A DIMORA: Preparazione del terreno e pratiche agronomiche 
IMPIANTO: La riproduzione, La moltiplicazione, La coltivazione in pieno campo, La coltivazione forzata, Epoche, Durata dell’impianto, Operazioni agronomiche annuali e cicliche
IRRIGAZIONE: Volumi di adacquamento e frequenza

Modulo 2 Tecniche di coltivazione, mercato e commercializzazione Ore 7

PACCIAMATURA: Prodotti sintetici e/o naturali offerti dal mercato
CONCIMAZIONE: Concimi granulari a lenta cessione, Concimi semplici e complessi, Epoca di concimazione, Utilizzo di sostanza organica
MALATTIE PARASSITARIE ED AVVERSITA’: Malattie crittogamiche, Virosi, Insetti fitofagi, Fisiopatie, Carenza di elementi nutritivi
RACCOLTA: Modalità di raccolta, Epoca di raccolta
COMMERCIALIZZAZIONE: Il mercato dell’asparago, esperienza del Consorzio di valorizzazione dell’asparago IGP, Vendita alla GDO , Vendita diretta in azienda 
Somministrazione test didattico e questionario di  gradimento

Modulo 3 Osservazioni in contesto aziendale Ore 4

Lezione in presenza in azienda per approfondire le modalità di commercializzazione e le tecniche di coltivazione e le forme di valorizzazione del prodotto
 

A chi è rivolto il corso

Imprenditori o dipendenti o coadiuvanti di Imprese Agricole iscritte all’Anagrafe della Regione Emilia Romagna e alla CCIAA

Attestato rilasciato

Al partecipante verrà rilasciato attestato di frequenza a seguito del raggiungimento della percentuale del 70%.

Quota di iscrizione

Note

Referente - Richiesta informazioni

TOTARO MICHELA –
Email: m.totaro@dinamica-fp.it –
Tel: 05411521993