Disponibile
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Negli ultimi anni, l’olivicoltura ha conosciuto una forte espansione nelle aree collinari dell’Emilia-Romagna. Il cambiamento climatico ha giocato un ruolo importante in questo processo, favorendo la sostituzione di alcune colture tradizionali, come la vite, con l’olivo, una pianta più resistente e meno esigente in termini di acqua e trattamenti.
L’olivo si adatta bene a condizioni difficili, dimostrando una notevole resilienza, ed è per questo che sta diventando una scelta sempre più diffusa. Non è però una novità assoluta per il nostro territorio: sulle colline emiliane si trovano ancora oggi esemplari secolari, segno di una presenza storica e radicata nel temo.
I nuovi oliveti nati negli ultimi anni sono spesso costituiti da varietà autoctone, talvolta non ancora classificate ufficialmente. In molti casi, infatti, si sceglie di riprodurre piante antiche già presenti sul territorio, perché la loro lunga sopravvivenza fa presupporre ad un patrimonio genetico particolarmente robusto e adattato all’ambiente locale.
Pur avendo una lunga storia, l’olivo non è originario dell’Emilia-Romagna, ed è quindi fondamentale adattare le pratiche agronomiche alle specificità del territorio e ai cambiamenti climatici in atto.
Il corso propone un percorso teorico e pratico per mettere il partecipante nelle condizioni di poter scegliere, in base al territorio di riferimento, la tipologia di ulivi da prediliere, in base al clima e al freddo, di modo da poter produrre con l’ulitizzo minore di pesticidi, un olio extravergine di qualità, rispettando l’ambiente e garantire un’agricoltura legata al territorio e valorizzando le varietà autoctone.
Questo corso intende quindi formare i partecipanti sulle tecniche di un’olivicoltura , concentrandosi sui seguenti temi principali
1 Tecniche di impianto e forme di allevamento , la normativa di riferimento
2 Il trapianto degli olivi, le varietà adatte a seconda del clima, accenni teorici sulla potatura
3 Difesa delle colture: Realizzazione di una corretta ed efficace strategia di prevenzione delle cause di malattia delle piante, cioè: scelta della specie e varietà adatte, miglioramento della struttura del suolo, adeguati interventi e pratiche colturali (rotazioni, consociazioni, sovesci, ecc.)
Creazione di condizioni di vita adatte per i naturali antagonisti di parassiti e malattie, le principali avversità della pianta di olivo, il controllo biologico e lotta integrata.
5 le tecniche di potatura sia su giovani olivi in fase di allevamento che su esemplari adulti già in piena produzione.
Questo percorso formativo si inserisce all’interno delle politiche di sostegno all’agricoltura regionale, promuovendo pratiche colturali adattive e sostenibili, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del settore olivicolo e valorizzare le potenzialità produttive del territorio.
Il corso avrà una durata di 20 ore di cui 12 di lezioni teoriche e 8 di esercitazioni pratiche di potatura.
| Modulo 1 lezioni teorioche | ORE 12 |
Tecniche di impianto e forme di allevamento , la normativa di riferimento, Il trapianto degli olivi, le varietà adatte a seconda del clima, accenni teorici sulla potatura, Le principali avversità dell’olivo, controllo biologico e lotta integrata. verifica teorica
| Modulo 2 esercitazioni pratiche | ORE 8 |
Esercitazione pratica di potatura e somministrazione verifica pratica