La permacoltura è un metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare bisogni della popolazione quali cibo, fibre ed energia e che al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali. Con questo progetto si intende dare ai partecipanti le nozioni per poter progettare il proprio patrimonio rurale in maniera sostenibile, etico e resiliente.
I cambi derivati dal clima, l’acquisto di nuovi terreni, la riprogettazione e/o il rinnovo di una azienda esistente, la realizzazione di un progetto importante,
l’introduzione e/o la gestione di animali, possono generare situazioni di ansia, stress e decisioni affrettate che portano, nella maggior parte dei casi, a
risultati non soddisfacenti, pur con grandi investimenti emotivi, economici e fisici.
La progettazione in permacultura applicata fornisce una metodologia per osservare, analizzare e progettare sistemi produttivi sostenibili, rappresentando
quindi un valido aiuto per l’imprenditore aziendale.
L’obiettivo del corso è quello di preparare l’Azienda alla nuova PAC con la presentazione di sistemi di lavorazione conservativa e rigenerativa del suolo, benessere animale e
adeguamento ai cambiamenti climatici, attraverso la progettazione in Permacultura applicata e l’analisi dei fattori strutturali (clima, forma del terreno,
acqua, vie di accesso, vegetazione, animali, strutture, recinzioni/confini, suolo).
Il corso ha una durata di 30 ore di cui 22 di teoria svolte in modalità online sincrona e 8 ore di visita in azienda, le tematiche affrontate saranno:
Modulo 1: La Permacultura applicata
Modulo 2: Il clima
Modulo 3: Il suolo
Modulo 4: Cos’è l’agricoltura biosimbiotica
Modulo 5: Il metodo bio simbiotico
Modulo 6: La gestione dell’acqua
Modulo 7: Sistemi produttivi
Modulo 8: L’animale cooperante in Azienda
Modulo 9: sistemi di manutenzione e monitoraggio dei processi aziendali
Ricadute territoriali
Il corso è progettato per generare impatti concreti e duraturi sul territorio in termini economici, ambientali e sociali. Le principali ricadute attese sono:
1) Sviluppo di progettualità sostenibili e innovative: la conoscenza approfondita delle opportunità legate al 2° Pilastro della PAC stimolerà la nascita di progetti integrati per lo sviluppo rurale, con benefici per la competitività delle imprese e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale delle aree rurali.
2) Promozione di modelli produttivi circolari e a basso impatto: l’introduzione di pratiche di economia circolare nelle aziende agricole del territorio contribuirà alla riduzione degli sprechi, al riutilizzo delle risorse e alla diminuzione dell’impatto ambientale, promuovendo un’agricoltura rigenerativa e più resiliente.
3) Aumento della consapevolezza ambientale e delle competenze green: il corso favorirà la diffusione di una cultura della sostenibilità, coinvolgendo agricoltori, tecnici e operatori locali in un processo di transizione ecologica in linea con le direttive europee e gli obiettivi dell’Agenda 2030.
4) Valorizzazione delle buone pratiche locali: attraverso l’analisi di casi studio virtuosi, il corso offrirà esempi replicabili di successo aziendale e ambientale, incentivando il trasferimento di buone pratiche tra le realtà agricole del territorio.
Finalità in relazione agli obiettivi specifici della PAC
La proposta formativa si inserisce pienamente al raggiungimento dell’obiettivo specifico 4, 5 e 6 della PAC – “Contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento a essi, promuovere lo sviluppo sostenibile e un’efficente gestione delle risorse naturali come l’acqua, il suolo e l’aria, contribuire alla tutela della biodiversità, rafforzare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e il paesaggio.
| Modulo 1: La permacoltura applicata | Ore 4 |
Obiettivo: conoscere la Permacultura e i fondamenti della progettazione in Permacultura applicata
Contenuti: la Permacultura applicata, etiche e principi di progettazione, zone e settori.
La progettazione in Permacultura (fase di Osservazione, Analisi, Progettazione, Implementazione e Manutenzione/Monitoraggio), introduzione della
metodologia della scala delle permanenze di Yeomans, esempi pratici di progettazioni realizzate
| Modulo 2: Il clima | Ore 2 |
Obiettivo: adeguamento strutturale ai cambiamenti climatici
Contenuti: I fattori climatici, la circolazione dell’atmosfera, le precipitazioni atmosferiche (pioggia, nebbia, rugiada ed evaporazione), radiazione
solare, vento e gelate, funzioni dei frangivento, analisi dei microclimi, la rete Arpae per l’acquisizione di dati meteo-climatici, rapporto tra cibo e
clima.
| Modulo 3: Il suolo | Ore 3 |
Obiettivo: Comprendere l’importanza della microbiologia del suolo e le pratiche di rigenerazione
Contenuti
Il suolo, la sostanza organica, micro e macro fauna.
La rete alimentare del suolo e come funziona la relazione tra piante/radici e suolo/nutrienti.
Degradazione e desertificazione
Pratiche di agricoltura rigenerativa (lavorazione su sodo, lavorazione minima, lavorazione sotto copertura, cover crops, roller crimper, …)
| Modulo 4: Cos’è l’agricoltura biosimbiotica | Ore 4 |
Obiettivo: Comprendere le relazioni tra biota della terra e biota degli esseri viventi; Comprendere l’importanza della microbiologia del suolo e le pratiche di rigenerazione
Contenuti: Relazione tra biota della terra, biota della pianta e dell’uomo: il Super Organismo – Importanza e legame tra biota della terra e biota delle api
Applicazioni tecniche ed esperienze in campo dei bioti microbici in agricoltura biologica. Cos’è un biodistretto, nuovi strumenti per la
valorizzazione del territorio
| Modulo 5: La gestione dell’acquaione dell’acqua | Ore 5 |
Obiettivo: guida alla comprensione della gestione dell’acqua
Contenuti: Il ciclo dell’acqua, disponibilità dell’acqua e problematiche relative ai cambiamenti climatici in atto
La gestione dell’acqua: progettazione keyline (definizione di impluvi e displuvi, progettazione delle lavorazioni del suolo, canali di scorrimento, …)
Opere di gestione/regimazione dell’acqua: canali livellari, bacini di ritenzione idrica, bacini di laminazione, cisterne e relativa burocrazia.
Casi studio
| Modulo 6: Sistemi produttivi | Ore 2 |
Obiettivo: conoscere I sistemi produttivi razionali
Contenuti: L’orticoltura con aiuole permanenti, associazioni, consociazioni e gilde di piante, corridoi ecologici (siepi campestri multifunzionali), sistemi
agroforestali, sistemi agroforestali successionali, sistemi agro-silvo-pastorali, sequestro e stoccaggio di anidride carbonica in Azienda
La teoria delle 8 forme di capitale e l’economia circolare
| Modullo 7: L’animale cooperante in Azienda | Ore 2 |
Obiettivo: comprendere le funzioni dell’animale per gestirli e/o inserirli correttamente in azienda
Contenuti: Il benessere animale (animal welfare), il pascolo rotazionale o razionale
Funzioni dell’animale in azienda (animale cooperante)
Sistemi produttivi integrati: avicoli, ovini, suini, caprini e bovini
| Modulo 8: Sistemi di manutenzione e monitoraggio dei processi aziendali | Ore 3 |
Obiettivo: ottimizzare i processi aziendali attraverso tecniche e pratiche organizzative facilmente applicabili
Contenuti: Sistemi di ottimizzazione dei processi e dell’organizzazione aziendale, il GOAA (gestione olistica di animali ed ambiente), esempi pratici di
organizzazione aziendale.
Riassunto delle principali tematiche affrontate durante il corso.
Test finale
| Modulp 9: Visita aziendale | Ore 8 |
Obiettivo: conoscenza diretta dei corsisti e osservazione sul campo di sistemi realizzati