STORIA DEL CIBO E DEL TERRITORIO EMILIANO-ROMAGNOLO

Offerta formativa

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Durata

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71,80

Descrizione

Promuovere la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni gastronomiche rappresenta il tema centrale del presente percorso formativo, dedicato prevalentemente agli operatori di aziende agrituristiche, al fine di supportare le aziende agricole nel processo di diversificazione attraverso una maggiore integrazione tra le opportunità turistiche del territorio, le tradizioni gastronomiche e l’offerta agrituristica.

Contenuti

Modulo 1: Lezioni frontali in aula Gli Etruschi Ore 3

La storia dell’arrivo degli Etruschi in Romagna ed in Emilia nel IX secolo a.c.:
i principali siti Etruschi; le tradizioni; i costumi; la valorizzazione dei siti di interesse turistico.

Modulo 2: Lezioni frontali in aula: I Romani Ore 3

L’arrivo dei Romani nel III secolo a.c. costituisce un elemento di novità ma anche di continuità della tradizione Atrusca, sia nella cultura sia nelle modifiche tecniche sulla preparazione dei cibi.
L’apoteosi dell’Impero Romano che ha cambiato la visione del cibo, ponendolo come fonte di piacere del corpo e dell’anima. In questo periodo infatti sancisce il concetto di sontuosità della Tavola e la nascita dei  banchetti.  Successivamente, la crisi e la caduta dell’impero Romano d’Occidente a Ravenna (476 d.c.) ha portato alla rovina dei riti e dei sistemi, alla ricomparsa della fame ed all’introduzione di nuove tradizioni provenienti dalla cultura dei  Barbari. Infatti, durante i domini ed i Regni Romano-barbarici (Eruli, Ostrogoti, Bizantini, Longobardi), si ricombatte la fame, con poca gloria e qualche infamia: cibi poveri e tavole spente.

Modulo 3: Lezioni frontali in aula: Il Sacro Impero Romano Ore 3
Con l’arrivo del Sacro Romano Impero, ed in particolare nella notte di Natale dell’anno 800, si ripensa in grande, si riscopre l’eleganza ed il lusso dei cibi, attraverso Tavole Papali e Tavole Imperiali. Da questo momento, la tradizione del nostro territorio comincia ad attirare l’attenzione dei popoli Europei, i quali cominciano ad emulare le nostre tradizioni.

Modulo 4:lezioni d’aula: I Liberi Comuni Ore 3

L’anno mille è contraddistinto da un marcato aumento demografico e dell’inizio dell’età dei Liberi Comuni.
Inizia la competizione Politica e Gastronomica e, con questa, la storia della Cucina locale. Due Secoli dopo, con l’arrivo delle Signorie (Malatesta, Ordelaffi, Manfredi, Bentivoglio) inizia la competizione Rinascimentale: si ricerca l’eccesso, la voglia di apparire, la Tavola come simbolo di splendore.

Modulo 5: Lezioni frontali in aula: La Rivoluzione Francese Ore 3

Con l’arrivo della Rivoluzione Francese (1789), la passione popolare si sposta sul concetto di “BUONO  e  SEMPLICE”, contro i fasti esagerati delle corti Europee.
Si scopre la Bontà discreta, con un conseguente aumentano dei luoghi di panificazione. Questo periodo è inoltre caratterizzato dell’imposizione delle prime regole igieniche.

Modulo 6: Lezioni frontali in aula: Il Periodo Napoleonico Ore 3

Il periodo napoleonico (1795-1815) pianifica l’evoluzione sociale e rappresenta l’incipit della cucina Rivoluzionaria, caratterizzata da Piatti facili e pronti, materie prime povere e sapori forti speziati.

Modulo 7: Lezioni frontali in aula: Il Risorgimento Ore 3

L’ultimo modulo di lezione frontale in aula riguarderà Il Risorgimento d’Italia, periodo in cui le tradizioni culinarie risentono di una forte influenza della tradizione piemontese e dei Savoia

Modulo 8: osservazioni e lezioni sul campo: Ore 8

Lezione sul campo presso: Tempio Malatestiano e  Museo Civico Archeologico di Verucchio.
 

Durata

Destinatari

Imprenditori agricoli, dipendenti e coadiuvanti di aziende iscritte all’anagrafe delle aziende agricole dell’Emilia Romagna

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