Tecniche per l‘incremento della sostanza organica nei suoli e di gestione dei canali per la prevenzione dell’inquinamento da nitrati di origine agricola

Offerta formativa

Rif. Proposta

5152915

Durata

25

Ticket

61,90

Descrizione

La prevenzione dell’inquinamento da nitrati di origine agricola non può che passare attraverso un insieme di buone pratiche agricole che certamente partono dal bilanciamento tra gli apporti (fertilizzazioni) e le asportazioni di nutrienti da parte dei vegetali coltivati ma che si allargano ad un più ampio ventaglio di tecniche che includono le modalità di utilizzo dei fertilizzanti, quelle di gestione dei terreni e della rete di scolo delle acque.
Diversi studi, tra cui quelli condotti nel GOI Nitrati_Ferrara (2016-2019), hanno dimostrato che esiste una relazione tra il contenuto di sostanza organica di un suolo e l’efficienza della rimozione degli eccessi di nitrati per denitrificazione. All’aumentare della disponibilità di sostanza organica biodegradabile, in suoli a bassa permeabilità, aumenta le denitrificazione, ovvero il processo batterico che porta alla rimozione dei nitrati, trasformati in azoto molecolare (N2) che dal suolo passa in atmosfera.
Da quì l’opportunità di mantenere o meglio incrementare le dotazioni di sostanza organica dei terreni agricoli, sia per mantenerne/elevarne la fertilità che ai fini della prevenzione dell’inquinamento da nitrati delle acque.
Un ulteriore aspetto del “problema nitrati” è quello relativo al loro destino nelle acque superficiali, dove possono dare origine a fenomeni di eutrofizzazione degli stessi canali e dei corpi idrici recettori come fiumi, le lagune e il mare costieri. La possibilità di limitare l’accesso dei nitrati nelle acque di scolo dipende da alcuni processi batterici che avvengono preferenzialmente in presenza di vegetazione acquatica e per questo sono comunemente identificati con il termine di fitodepurazione.
Obiettivo della proposta è quello di formare gli imprenditori ed addetti agricoli:
a) sulle tecniche e pratiche che possono condurre all’incremento della sostanza organica nei terreni, tra cui troviamo in particolare quelle che afferiscono all’agricoltura conservativa.
b) su aspetti gestionali relativi alle reti di scolo e finalizzati al ripristino e mantenimento della vegetazione al fine di favorire la fitodepurazione delle acque, non senza considerare gli aspetti collegati alla sicurezza idraulica.
La proposta formativa, inoltre, sarà finalizzata ad offrire conoscenze teoriche e applicative, grazie a visite guidate, relativamente alle seguenti tematiche:
-Utilizzo di matrici organiche ai fini fertilizzanti e normativa di riferimento
-Attrezzature specifiche per l’agricoltura conservativa (seminatrici da sodo, attrezzi per minimum tillage)
-Gestione della rete di scolo da parte dei consorzi di bonifica

Contenuti

MODULO 1: Formazione dei suoli, proprietà fisiche e chimiche, fertilità e funzionalità Ore 4

•    Processi chimici, fisici e biologici di formazione ed evoluzione dei suoli;
•    Principali proprietà chimiche e fisiche del suolo, la fertilità;
•    La sostanza organica del suolo: proprietà e funzioni
•    L’analisi chimica del suolo per la determinazione della fertilità.

MODULO 2: La tematica dei nutrienti e la normativa di riferimento Ore 4

•    I cicli di azoto, fosforo e potassio in agricoltura;
•    Inquinamento da nitrati e fosfati;
•    I fertilizzanti minerali ed organici, proprietà e modalità di uso
•    Normativa sull’utilizzo dei fertilizzanti (europea, nazionale e regionale)

MODULO 3 : L’agricoltura conservativa per la riduzione degli impatti ambientali Ore 4

•    I principi fondamentali dell’agricoltura conservativa e la terminologia.
•    I principali aspetti agronomici e ambientali: protezione del suolo e dell’acqua, biodiversità.
•    La transizione dall’agricoltura convenzionale all’agricoltura conservativa.
•    La diffusione dell’agricoltura conservativa e considerazioni di natura economica.

MODULO 4: Buone pratiche e applicazioni dell’agricoltura conservativa Ore 4

•    La non lavorazione dei terreni, la minima lavorazione, lo strip tillage.
•    Colture e rotazioni/consociazioni, la diversificazione colturale.
•    La gestione dei residui e delle colture di copertura: i benefici agronomici e ambientali.
•    Seminatrici da sodo: caratteristiche tecnologiche specifiche.

MODULO 5 : visita ad un’azienda agricola partner del GOI C-N NEXUS Ore 4

•    Visita aziendale;
•    Gestione dei terreni in regime convenzionale e conservativo;
•    Visita al sito sperimentale di comparazione tra le modalità di gestione dei terreni;
•    Visione delle attrezzature impiegate per l’agricoltura conservativa (seminatrici da sodo, attrezzi per minime lavorazioni)
•    Visita a sistema di canalizzazione del consorzio di bonifica

MODULO 6: modalità di gestione dei canali di scolo in relazione al “problema nitrati” Ore 5

•    La gestione convenzionale dei canali di scolo da parte dei consorzi di bonifica;
•    Ciclo dell’azoto in un canale: l’importanza dell’accoppiamento dei processi batterici di nitrificazione e di denitrificazione;
•    Ciclo dell’azoto in un canale: l’importanza dei biofilm batterici nella rimozione dei nitrati per denitrificazione;
•    Possibili interventi per il ripristino/mantenimento della capacità di rimuovere gli eccessi di nitrati nei canali di scolo, alla luce di quanto evidenziato nei punti precedenti. 
VERIFICHE FINALI

Durata

25

Destinatari

Imprenditori agricoli, dipendenti e coadiuvanti di aziende iscritte all’anagrafe delle aziende agricole dell’Emilia Romagna

Ticket

61,90

Richiesta informazioni

Sito in aggiornamento.
Ci scusiamo per eventuali disagi.

Per informazioni e iscrizioni vi chiediamo la gentilezza di rivolgervi alle sedi di riferimento.

Grazie della comprensione.

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