LA FORMAZIONE AGRICOLA STRUMENTO CHIAVE DELLA COMPETITIVITÀ

due eventi organizzati da dinamica per confrontarsi con il mondo produttivo.

Comunicato stampa  | Bologna 10 Dicembre 2019

DINAMICA, ente di formazione accreditato specializzato nel comparto agroalimentare, ha organizzato due eventi dedicati alla Formazione Professionale in Agricoltura per presentare in sintesi, i risultati di dieci anni di attività nella Regione Emilia Romagna e confrontarsi con il mondo produttivo e con le istituzioni per finalizzare al meglio la formazione del futuro.

Due eventi organizzati a Ferrara  e a Cesena con la partecipazione di rappresentanti significativi del settore “ produzioni vegetali”, tra cui Stefano Calderoni ( Futurpera ), Elisa Macchi, CSO Italy, Silvia Salvi, delle Aziende Salvi,  Andrea Cipriani Bonifiche Ferraresi, Renzo Piraccini, Cesena Fiera, Fapiano Antonio Orogel Fresco, Raffaele Drei, Agrintesa, Gianluca Balzani, Apofruit. 

Per DINAMICA è stata l’occasione per fare il punto sull’esperienza di formazione rivolta al   mondo agricolo e agroalimentare fatta dal momento della sua costituzione: 20.000 utenti serviti mediamente ogni anno in circa 16.000 ore di lezioni, più di cento offerte formative a catalogo nelle nove sedi provinciali della società, uno share del 75% della formazione regionale erogata dal 2014 con lo strumento  del Catalogo Verde.

Importanti e incisive le opinioni raccolte dagli interventi delle istituzioni e delle imprese invitate a esprimere le proprie visioni e aspettative sulla formazione in agricoltura. 

E’ emersa una generale convinta opinione che la formazione sia un fattore chiave per la competitività e forse anche la continuità dell’agricoltura, sia per il miglioramento continuo e la consapevolezza delle modalità operative degli addetti in grado di influire anche sulla qualità del prodotto e del servizio sia per l’acquisizione di nuovi skill come quelli dell’agricoltura di precisione. Da più intervenuti è emersa anche la necessità sempre più urgente di formazione imprenditoriale, per orientare al mercato e alle nuove forme di collaborazione anche internazionali. Unanime la convinzione che occorra una innovazione nelle modalità di erogazione e di fruizione della formazione, in particolare per gli utenti più giovani e con disponibilità di tempo limitata per accedere alla formazione tradizionale.

Le due iniziative sono state l’occasione per mettere in evidenza il ruolo chiave della formazione in Emilia Romagna  che, con il Catalogo Verde, è riuscita a primeggiare fra le regioni italiane sia nei numeri della spesa sia in quelli delle attività oltre che essere fra le pochissime regioni a livello europeo che è riuscita ad attivare e fare funzionare la misura della consulenza agricola. Anche per quanto riguarda le visite formative e gli scambi fra agricoltori la Regione Emilia-Romagna si è distinta per avere attivato questa importante possibilità di crescita professionale. 

Il Dr. Mario Montanari, Capo Servizio produzioni vegetali ha  sottolineato che, sulla base dell’esperienza del Piano di Sviluppo Rurale che terminerà nel 2020, è  fondamentale pensare subito  alla prossima programmazione proponendo anche miglioramenti e introducendo innovazioni metodologiche che anche il direttore di DINAMICA, Adelfo Magnavacchi,  ha auspicato di trovare nel prossimo PSR, per favorire una crescita della competitività dell’intero settore.

L’Assessore Simona Caselli, presente di persona all’iniziativa di Ferrara e con un videomessaggio in quella di Cesena, ha messo in evidenza la sua ferma convinzione che gli interventi sull’innovazione e la conoscenza siano strategici per il futuro dell’agroalimentare confidando  che anche nella  programmazione futura  possano avere un peso significativo. In particolare va posta l’attenzione  alla profonda trasformazione dei modelli produttivi  dell’agricoltura regionale, ma anche nazionale ed europea. In un’ottica di competitività sempre più accesa i nuovi modelli produttivi improntati alla sostenibilità, vanno studiati e finalizzati alle esigenze della Regione Emilia Romagna come sottolineato in apertura anche dalla presidente di DINAMICA Alessandra Ravaioli.

La possibile evoluzione della futura Politica Agricola Comunitaria che sarà allineata al Green New Deal europeo richiederà, come sottolinea Simona Caselli, l’introduzione di ecoschemi  adattati ai modelli produttivi da cui dipenderanno i finanziamenti.

Si tratta di una svolta importantissima la cui messa a  punto richiederà sempre più conoscenza, innovazione, confronto e idee che certamente dovranno vedere rafforzate le misure dedicate alla formazione nel prossimo Piano di Sviluppo Rurale.

Il nuovo appuntamento di Dinamica  con le aziende e  le istituzioni, questa volta per parlare di temi di  produzione animale e trasformazione,  sarà a Parma a metà gennaio.

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