Il corso fornisce conoscenze avanzate e strumenti pratici per la gestione sostenibile del suolo agricolo, con particolare attenzione ai terreni impoveriti e degradati. Un focus specifico sarà dedicato alle nuove normative ambientali che interesseranno la Pianura Padana: dal 2028, infatti, non sarà più consentito l’utilizzo dell’urea tradizionale nei terreni agricoli di queste aree, con l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti. Il percorso formativo accompagnerà tecnici e agricoltori nella conoscenza di soluzioni alternative e pratiche innovative di fertilizzazione, favorendo il miglioramento della fertilità del suolo e produzioni agricole sostenibili, in linea con le future disposizioni ambientali. Durante il corso saranno approfonditi: lo stato e le principali criticità dei suoli agricoli; le normative europee e nazionali in materia di fertilizzazione e salute del suolo; le implicazioni delle restrizioni previste dal 2028 sull’uso dell’urea; le strategie operative per adottare sistemi di fertilizzazione sostenibili; l’utilizzo di biostimolanti e prodotti innovativi nelle pratiche colturali; i sistemi agricoli conservativi e le tecniche di gestione sostenibile del terreno; i benefici ambientali ed economici derivanti da una corretta gestione del suolo, anche in relazione alle politiche regionali.
Obiettivi formativi
Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di analizzare e valutare lo stato dei suoli agricoli, interpretando i principali dati analitici per individuare interventi mirati al miglioramento della fertilità del terreno. Acquisiranno competenze sulle normative e direttive relative alla fertilizzazione, comprendendo le implicazioni della direttiva europea sulla salute del suolo e delle restrizioni previste dal 2028 sull’uso dell’urea. Saranno quindi in grado di applicare queste disposizioni attraverso strategie operative di fertilizzazione sostenibile e conforme alla normativa vigente. Il corso permetterà anche di conoscere e integrare l’utilizzo di biostimolanti e prodotti innovativi nelle pratiche agricole, progettando interventi che combinino innovazione e sostenibilità. Particolare attenzione sarà dedicata ai sistemi colturali conservativi e alle pratiche orientate alla rigenerazione dei suoli. Infine, i partecipanti sapranno collegare le scelte agronomiche alle politiche regionali, promuovendo all’interno delle aziende agricole azioni concrete per la sostenibilità ambientale e la tutela del suolo.
Ricadute territoriali
Il corso contribuirà in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio regionale, generando benefici per le aziende agricole, per la qualità ambientale e per la tutela delle risorse naturali. Attraverso la diffusione di competenze tecniche e pratiche innovative, il percorso formativo favorirà una gestione più efficiente e responsabile dei suoli agricoli, con effetti positivi sia dal punto di vista produttivo sia ambientale. Tra le principali ricadute territoriali previste vi sono il miglioramento della fertilità e della qualità dei suoli agricoli, la riduzione del degrado del terreno e una maggiore capacità delle aziende di adottare pratiche agronomiche sostenibili. Il corso supporterà inoltre la transizione verso sistemi di fertilizzazione più innovativi e a basso impatto ambientale,
| Modulo 1 Introduzione alla gestione sostenibile dei suoli agricoli | Ore 3 |
Il primo modulo introduce i partecipanti allo stato attuale dei suoli agricoli in Emilia-Romagna, con particolare attenzione ai suoli stanchi e degradati. Verranno analizzate:
– le cause e gli effetti dell’impoverimento fisico, chimico e biologico,
-l’importanza della fertilità del suolo e della diagnosi preventiva.
-identificazione dei segnali di degrado e valutazioni di base della fertilità dei suoli.
| Modulo 2 Diagnosi e monitoraggio dei suoli | Ore 6 |
Il secondo modulo approfondisce le metodologie di analisi del suolo, includendo aspetti fisici, chimici e biologici, e l’uso di strumenti di monitoraggio.
Verranno inoltre illustrate le modalità per interpretare i dati raccolti e pianificare interventi mirati per la gestione sostenibile del suolo.
Al termine del modulo, i partecipanti sapranno applicare tecniche di diagnosi e interpretare dati analitici per progettare interventi efficaci.
| Modulo 3 Normative e direttive europee sulla fertilizzazione | Ore 3 |
Il terzo modulo è dedicato alle normative europee in materia di fertilizzazione, con particolare riferimento alla direttiva sulla salute del suolo e alle restrizioni sull’uso dell’urea a partire dal 2028.
Saranno fornite linee guida operative per la transizione verso sistemi di fertilizzazione sostenibili.
I partecipanti acquisiranno la capacità di comprendere la normativa e tradurla in strategie operative pratiche.
| Modulo 4 Biostimolanti e pratiche innovative | Ore 6 |
Il quarto modulo esplora l’utilizzo dei biostimolanti, illustrandone tipologie, modalità d’impiego e benefici per suolo e colture.
Verrà affrontata l’integrazione dei biostimolanti all’interno di strategie colturali sostenibili.
Al termine, i partecipanti saranno in grado di conoscere i biostimolanti, applicarli correttamente e progettare interventi innovativi integrati.
| Modulo 5 Sistemi colturali conservativi | Ore 6 |
Il quinto modulo si concentra sulle tecniche di conservazione del suolo, come cover crops, minima lavorazione e rotazioni colturali.
Verranno analizzati i benefici ambientali ed economici derivanti da queste pratiche, compresa la riduzione dell’erosione, del compattamento e dell’impatto dei cambiamenti climatici.
I partecipanti sapranno applicare sistemi colturali conservativi e valutare gli impatti ambientali ed economici delle scelte gestionali.
In una delle ultime due lezioni sarà somministrata la verifica finale d’apprendimento atta a verificare l’acquisizione da parte dei singoli utenti delle conoscenze relative all’oggetto della formazione.
Il test sarà composto da numero 18 domande. Si ritiene soddisfacente il raggiungimento del 60% -CON ESITO POSITIVO- delle domande proposte.
Le domande che saranno somministrate ai partecipanti saranno selezionate casualmente o con tecniche che garantiscano l’efficacia della verifica.
La verifica finale dell’apprendimento e il questionario di gradimento verranno somministrati in una delle ultime due lezioni in forma cartacea e in modalità online
per un numero limitato di allievi in collegamento da remoto.