Riferimento GOI 5150049- SOS_AQUAE. In linea con gli obiettivi 2030 per una produzione alimentare sostenibile, come definito dalla strategia europea “Farm to Fork”, diversi sottoprodotti come
gli effluenti di allevamento e il digestato dovrebbero surrogare in quantitativo crescente i fertilizzanti di sintesi. Per fare questo, tuttavia, è necessario
massimizzare l’efficienza d’uso dei nutrienti che contengono, ad esempio trattandoli e distribuendoli con i metodi e nei periodi più opportuni, riducendo le
emissioni di ammoniaca e gas ad effetto serra in atmosfera, e di nitrati e fosforo nei corpi idrici.
Così come l’Emilia-Romagna, anche la regione spagnola della Catalunya include aree ad elevata densità di allevamenti zootecnici, dove peraltro si
stanno diffondendo impianti di digestione anaerobica, ed altre a vocazione agricola diversa (es. colture erbacee non legate ad aziende zootecniche,
frutteti, orticole). Per questo motivo diversi enti di ricerca tra cui IRTA (Instituto de Investigacion y Tecnologia Agralimentarias della Generalitat de
Catalunya) da diversi anni sono impegnati nella ricerca di soluzioni innovative per la valorizzazione dei sottoprodotti a fini fertilizzanti, in un’ottica di
economia circolare e per ridurre gli impatti ambientali del settore agricolo nel suo complesso.
Parte delle esperienze innovative che verranno visitate sono portate avanti nell’ambito di due diversi progetti europei attualmente in corso: H2020
Circular Agronomics su ‘Soluzioni circolari per la gestione del carbonio e dei nutrienti’ (Grant Agreement nº. 773649), coordinato da IRTA, e LIFE
Agriclose – Fertilizzazione locale, avvicinare agricoltura e zootecnia (LIFE17 ENV/ES/000439), coordinato da Generalitat de Catalunya e con la
partecipazione di IRTA.