La coltivazione idroponica

Rif. Proposta:

6168142

Sede organizzativa:

Dinamica Forlì-Cesena

Durata:

20

Disponibile

Lezioni online e visita guidata in presenza a Cesena
Dal 04-11-2026
al 09-12-2026
20 ore

Disponibile

Descrizione

Negli ultimi anni la ragione Emilia Romagna sta vivendo una fase di contrazione delle superfici destinate a colture intensive, sia nel caso di specie frutticole, soprattutto pesco e pero, che nel caso delle orticole. Questo è dovuto ad una serie di fattori che vanno da un clima sempre più estremo alle emergenze fitopatologiche alla scarsa redditività economica. La regione, pur rimanendo un leader nazionale per la produzione agricola, affronta queste nuove sfide che ne ridisegnano la mappa produttiva. Una delle risposte del settore va verso la riorganizzazione delle colture e la ricerca di soluzioni tecnologiche per potere affrontare nuove coltivazioni e nuove modalità di coltivazione. In questo contesto gli agricoltori e le loro strutture organizzative stanno svolgendo un capillare lavoro di adattamento verso la coltivazione di nuove specie o nuove tipologie di prodotto non che tecniche produttive atte a questo che in precedenza non hanno mai trovato particolare diffusione in regione. Ne sono un esempio le coltivazioni di piccoli frutti in vaso come le produzioni di orticole da foglia in floating. È in questo ambito che un corso di base di coltivazione idroponica offre nuovi orizzonti sia a tecnici che ad agricoltori tecnicamente avanzati che si trovano ad affrontare queste nuove sfide.
Gli argomenti che si andranno a trattare sono:
1- Classificazione e diffusione dei sistemi di coltivazione. Fuori Suolo ed idroponici: Vantaggi e svantaggi dei vari sistemi idroponici. Sistemi aperti e sistemi chiusi. Particolare riguardo verrà posto alla descrizione degli impianti idroponici utilizzati commercialmente per la coltivazione delle colture ortive e floricole. – Cos’è una coltura fuori suolo ed idroponica? – – Descrizione dei singoli sistemi idroponici con e senza substrato di coltivazione. Perchè ad ogni coltura ci si approccia con una tecnica diversa?
2 – Substrati utilizzati e loro caratteristiche. Valutazione delle caratteristiche chimico-fisiche dei substrati, con particolare riguardo alle caratteristiche della curva di ritenzione idrica. Focus su Perlite, Fibra di Cocco, Torba, Lana di roccia e di vetro. Scelta del substrato in funzione delle condizioni di coltivazione.
3 – La realizzazione di un impianto di coltura senza suolo. – Criteri di scelta del tipo di sistema idroponico da utilizzare (con cenni al ciclo aperto e al ciclo chiuso, substrato o idroponia). – Concetto di soluzioni nutritive madre e soluzioni impiantistiche per la somministrazione delle soluzioni nutritive negli impianti di fertirrigazione.
4 – Linee guida per la formulazione e la preparazione delle soluzioni nutritive: – Definizione di fertirrigazione e soluzione nutritiva- Principi di chimica e di fisiologia vegetale- Elementi, composti e molecole- Moli e peso molecolare- Ioni e soluzioni – Macroelementi & Microelementi- 
5 – Fertilizzanti e chimica delle soluzioni nutritive: Distribuzione quantitativa e proporzionale della soluzione fertilizzante – Controllo chimico e fattori di calcolo di una soluzione nutritiva. –  EC Conducibilità elettrica e pressione osmotica La reazione pH ed EC delle soluzioni nutritive- I fertilizzanti per le soluzioni nutritive. – Fertilizzanti idrosolubili semplici sali puri – Fertilizzanti idrosolubili complessi NPK
6 – L’acqua e la preparazione delle soluzioni nutritive: Valutazione dell qualità dell acque utilizzate. Calcolo della composizione di una soluzione nutritiva per le colture in Fuori Suolo- Analisi chimica dell’acqua – Preparazione delle soluzioni nutritive – Solubilità e miscibilità – Chelati- Ripartizione dei concimi semplici nelle vasche- Preparazione delle soluzioni nutritive con fertilizzanti semplici – Distribuzione quantitativa e proporzionale della soluzione fertilizzante – Controllo chimico e fattori di calcolo di una soluzione nutritiva. –  EC Conducibilità elettrica e pressione osmotica.
7 – Aspetti pratici nella gestione della coltura idroponica: pilotaggio dell’irrigazione- Pilotaggio dell’irrigazione: vantaggi e svantaggi delle principali soluzioni (luce, timer, tensiometri, sensori . La gestione dell’irrigazione con e senza sonde dell’umidità. – Illustrazione di alcuni casi studio: pilotaggio dell’irrigazione di specie aromatiche, ornamentali e orticole. – Alcuni controlli da effettuare in azienda per verificare se l’irrigazione è ben gestita. 
8 – Gestione del drenaggio per il pilotaggio della fertirrigazione.- I controlli da effettuare per corretta gestione dell’impianto fuori suolo; – Valutazione del drenato in % durante la giornata ed in funzione delle condizioni climatiche;- Come interagire sul pilotaggio della fertirrigazione, in funzione dei parametri di pH ed EC; – Valori Target di EC e pH del drenato delle principali colture orticole, da impostare in funzione dell’analisi chimica del drenaggio.- Controllo della conducibilità elettrica della soluzione e del “drenato” e sua correzione;- Controllo del pH e sua correzione; – Diagnostica rapida (kit per la determinazione dei nutrienti). 
 

Programma

Modulo 1: lezioni teoriche ORE 12

1- Classificazione e diffusione dei sistemi di coltivazione. Fuori Suolo ed idroponici: Vantaggi e svantaggi dei vari sistemi idroponici. Sistemi aperti e sistemi chiusi. 
2 – Substrati utilizzati e loro caratteristiche. Valutazione delle caratteristiche chimico-fisiche dei substrati,
3 – La realizzazione di un impianto di coltura senza suolo. 
4 – Linee guida per la formulazione e la preparazione delle soluzioni nutritive
5 – Fertilizzanti e chimica delle soluzioni nutritive
6 – L’acqua e la preparazione delle soluzioni nutritive
8: test finale

Modulo 2: esercitazioni pratiche/osservazione in campo ORE 8

6 – Aspetti pratici nella gestione della coltura idroponica: pilotaggio dell’irrigazione- Pilotaggio dell’irrigazione: vantaggi e svantaggi delle principali soluzioni (luce, timer, tensiometri, sensori . La gestione dell’irrigazione con e senza sonde dell’umidità. – Illustrazione di alcuni casi studio: pilotaggio dell’irrigazione di specie aromatiche, ornamentali e orticole. – Alcuni controlli da effettuare in azienda per verificare se l’irrigazione è ben gestita. 
7 – Gestione del drenaggio per il pilotaggio della fertirrigazione.- I controlli da effettuare per corretta gestione dell’impianto fuori suolo; – Valutazione del drenato in % durante la giornata ed in funzione delle condizioni climatiche;- Come interagire sul pilotaggio della fertirrigazione, in funzione dei parametri di pH ed EC; – Valori Target di EC e pH del drenato delle principali colture orticole, da impostare in funzione dell’analisi chimica del drenaggio.- Controllo della conducibilità elettrica

A chi è rivolto il corso

Imprenditori o dipendenti o coadiuvanti di Imprese Agricole iscritte all’Anagrafe della Regione Emilia Romagna e alla CCIAA

Attestato rilasciato

Al partecipante verrà rilasciato attestato di frequenza a seguito del raggiungimento della percentuale del 70%.

Quota di iscrizione

Note

termine ultimo di iscrizione 10 Ottobre 2026

Referente - Richiesta informazioni

Roberta Mambelli –
Email: fc@dinamica-fp.it –