Secondo dati recentemente pubblicati le aziende che si sono convertite alla biodinamica in Italia ammontano a 4500, letteralmente decuplicate rispetto a 10 anni fa, per una superficie di quasi 15.000 ettari.
L’Italia è divenuto il primo paese esportatore al mondo di prodotti biodinamici, il secondo per ettari e il terzo in Europa, dopo Germania e Francia, in termini di produzione; metà delle aziende italiane si concentrano in tre Regioni: Trentino Alto Adige, Piemonte ed Emilia-Romagna.
Sta sempre più prendendo piede la convinzione che quella biodinamica è un’agricoltura totalmente basata sul naturale, dove il terreno viene trattato senza l’utilizzo di prodotti chimici, ma con tecniche di coltivazione che sfruttano la rotazione colturale e i concimi vegetali.
L’agricoltura biodinamica implica un modo di lavorare, di osservare e di vivere la terra, una filosofia di vita per apprezzare tutta l’armonia di un campo coltivato, il succedersi delle stagioni e del tempo, l’agricoltura è così in sintonia con la natura, con la terra e con gli uomini.
La concimazione, la coltivazione e l’allevamento sono attuati con modalità che rispettano e promuovono la fertilità e la vitalità del terreno mentre il profondo legame con la natura e il completo rispetto dei suoi ritmi portano ad abolire l’utilizzo di fertilizzanti minerali sintetici e di pesticidi chimici, e a gestire il terreno seguendo i cicli cosmici e lunari.
La proposta formativa che si popone intende analizzare la corretta scansione temporale dei lavori in campagna secondo l’agricoltura biodinamica, favorendo la gestione biodinamica del rapporto suolo e pianta per ottenere piante sane limitando in tal modo gli interventi fitosanitari.
Nell’ambito del corso verranno presi in considerazione i lavori settimanali, mensili e stagionali, quelli annuali e quelli straordinari che un’azienda agricola deve affrontare per una gestione agroecologica funzionale.
Saranno analizzati nel dettaglio lo sviluppo temporale e l’organizzazione dei lavori secondo l’agricoltura biodinamica nell’orto, nel frutteto, nel vigneto, nel seminativo, per i piccoli frutti, nel giardino dell’agriturismo, nell’apiario, per la cura degli animali da cortile, per il vivaismo e per prati e pascoli.
Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:
– Affrontare una corretta gestione agroecologica funzionale della propria azienda agricola in sintonia con le pratiche biodinamiche favorendo la diminuzione delle patologie e riducendo il ricorso agli interventi fitosanitari tradizionali
– Applicare la corretta scansione temporale dei lavori di campagna (settimanali, mensili e stagionali, annuali e straordinari) nei diversi comparti produttivi dell’azienda agricola
– gestire correttamente il rapporto suolo e pianta favorendo la vitalità e la fertilità del terreno limitando il ricorso a fertilizzanti di sintesi.
L’attività formativa intende sviluppare le seguenti ricadute territoriali:
– Sviluppo sostenibile locale: diffusione di pratiche agricole a basso impatto ambientale con miglioramento della fertilità dei suoli e della biodiversità.
– Valorizzazione delle produzioni tipiche: incremento della qualità e della riconoscibilità dei prodotti locali biodinamici, con ricadute positive sul marchio territoriale.
– Rafforzamento delle filiere corte: promozione del consumo locale e riduzione delle intermediazioni, con vantaggi per produttori e consumatori.
– Riduzione dell’impatto ambientale: diminuzione dell’uso di agrochimici e tutela delle risorse naturali (acqua, suolo, aria).
– Resilienza delle aziende agricole: maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso una gestione agroecologica integrata.
– Miglioramento della qualità della vita rurale: promozione di un approccio armonico tra uomo, territorio e ambiente.
La proposta formativa si inserisce tra le tematiche previste dal bando SRH03 in quanto intende favorire la riduzione degli input e il controllo delle avversità con metodi a basso impatto ambientale per il miglioramento della qualità dell’acqua e del suolo e dell’aria.
| Modulo 1 I lavori agricoli nel periodo autunnale | Ore 6 |
Focus sui lavori in campo per :
gestione dell’irrigazione,
protezione delle colture e gestione delle serre,
l’uso del calendario biodinamico,
lavorazioni del suolo, quali macchine usare,
gestione delle semine e dei trapianti,
concimazioni e sostanza organica,
reperibilità e controllo delle sementi bio,
potature, trattamenti fitosanitari, il controllo delle infestanti, gestione dei sovesci,
l’uso dei preparati biodinamici, l’uso di decotti e macerati e oli essenziali per il rafforzamento delle difese naturali delle piante.
conoscenza base di meteorologia per uso agricolo, cura delle siepi e del bosco, cura del paesaggio e dell’organismo agricolo biodinamico
| Modulo 2 I lavori agricoli nel periodo invernale | Ore 6 |
Focus sui lavori in campo per:
Conoscenza base di meteorologia per uso agricolo,
lavorazioni del suolo, quali macchine usare,
gestione delle semine e dei trapianti,
concimazioni e sostanza organica.
Nutrizione invernale degli avicoli.
Protezione delle colture e gestione delle serre, l’uso del calendario biodinamico, reperibilità e controllo delle sementi bio, potature, trattamenti fitosanitari.
Le lavorazioni del suolo per la preparazione dei letti di semina primaverili.
| Modulo 3 I lavori agricoli nel periodo primaverile | Ore 6 |
Focus sui lavori in campo per:
Il controllo delle infestanti, mezzi meccanici, sostanze biocompatibli, macerati di erbe infestanti, come usare il pirodiserbo. gestione del sovescio e l’uso dei preparati biodinamici,
meteorologia per uso agricolo.
gestione dell’irrigazione, irrigazione a goccia, fertirrigazione misurata per avere piante sane, l’uso dell’equiseto e dell’ortica come corroborante alle difese naturali delle piante.
Differenza fra l’uso del decotto di equiseto e del preparato biodinamico di equiseto.
il controllo degli insetti dannosi, sistemi di prevenzione e cura con i metodi biodinamici. l’impiego del silicio nelle diverse colture come rafforzante delle difese naturali
| Modulo 4 I lavori agricoli nel periodo estivo | Ore 6 |
Focus sui lavori in campo per:
il controllo e la prevenzione delle crittogame e dei batteri nocivi, prevenzione e l’uso di microrganismi utili. Le fermentazioni e i macerati nell’arco dell’anno ed il loro impiego.
avversità climatiche come la grandine ed il forte vento, cure e rimedi per la cicatrizzazione delle parti danneggiate.
La pacciamatura , materiali usi e funzioni per aiutare l’assimilazione di acqua nei periodi critici e per il controllo delle erbe infestanti.
il controllo della Varroasi e delle patologie in apiario. Il controllo della carpocapsa nel frutteto e della tignola nel vigneto.
Tecniche di trapianto biodinamico per un sano sviluppo dell’apparato radicale per le colture autunnali e invernali.
Somministrazione test didattico e questionario di gradimento
| Modulo 5 Osservazione in contesto aziendale | Ore 6 |
Osservazioni sul campo relative all’applicazione del metodo biodinamico nelle stagioni in consolidate realtà aziendali nell’ambito delle quali sono stati ottenuti significativi risultati