La Campania e la Basilicata rappresentano uno dei territori più importanti al mondo per quel che riguarda la quantità e la varietà di vitigni
storicamente coltivati. Un patrimonio ampelografico semplicemente straordinario, formatosi e conservatosi in quasi tre millenni grazie prima di tutto
alla posizione strategica della regione nel bacino mediterraneo. Per questo motivo le due regioni vantano una tradizione antica di produzione e
commercializzazione di vino derivante da vitigni autoctoni, il cui numero supera quello dell’intera Francia. In ogni distretto è possibile, anzi inevitabile,
imbattersi in decine di varietà, cloni, biotipi, diffusi solo localmente e magari conosciuti con termini dialettali, propagati attraverso selezioni massali
effettuate nelle vigne co-piantate. Anche in anni in cui le indicazioni del mercato sembravano andare in una direzione praticamente opposta, i
vignaioli campani hanno continuato a credere fermamente nel valore storico e qualitativo delle loro cultivar tradizionali.
Con questo progetto si intende mettere i partecipanti in condizione di confrontarsi con questa realtà per poter apprendere le tecniche di vinificazione
e commercializzazione del prodotto vino, prendendo spunto dall’antica tradizione dei produttori locali che possono vantare un nome di fama
internazionale, I viticoltori emiliano romagnoli hanno sempre più bisogno di saper valorizzare il proprio prodotto, di “saper vendere” il loro vino in un
mercato sempre più competitivo sia italiano che estero, per questo, l’esperienza proposta può essere una fonte di grande accrescimento per il loro
bagaglio di conoscenze e tecniche di commercializzazione preservando e valorizzando, allo stesso tempo, le varietà autoctone e le tradizioni locali.
I destinatari di questo progetto, quindi, sono imprenditori agricoli che vogliono migliorare e diversificare la loro impresa produttiva investendo in nuove
tecniche di commercializzazione per il mercato italiano ed estero prendendo come esempio sia l’organizzazione di aziende strutturate di grande
dimensioni, sia aziende piccole ma che hanno fatto della qualità il loro punto di forza. Il viaggio studio, quindi, prevede l’incontro con le seguenti
aziende (nel caso di indisponibilità alcune potrebbero essere sostituite con aziende di stessa tipologia e principi):
– Azienda a conduzione femminile “Marisa Cuomo” (http://www.marisacuomo.com) che presenta dei vitigni tra le rocce in un paesaggio
difficile ma allo stesso tempo unico. Anche questa azienda, piccola ma dinamica, è unica nel suo genere e rappresenta un ottimo esempio di come,
anche se di piccole dimensioni e in un ambiente non ideale, sia possibile, con tecniche di commercializzazione mirate, avere una produzione di vini
conosciuta in tutta Italia e non solo.
– L’azienda viticola Cantina Villa Dora https://www.cantinevilladora.com/ L’azienda si trova a Terzigno (provincia di Napoli), a alle pendici
del Vesuvio, nell’ambito del Parco Nazionale del Vesuvio, a un’altitudine di circa 250-300 metri. Il suolo è di natura vulcanica, ricco di cenere e lapilli,
che conferisce al terroir caratteristiche molto distintive. L’azienda è stata fondata nel 1997 da Vincenzo Ambrosio, con l’obiettivo di dare al territorio
del Vesuvio un’interpretazione vitivinicola di alta qualità. È un’azienda a conduzione familiare, ì che nei principali processi produttivi adotta
coltivazione biologica certificata e viti “a piede franco”. I vigneti dell’azienda sono impiantati con metodi tradizionali (es. pergola vesuviana) e lavorano
varietà autoctone della zona: fra le altre, Falanghina, Caprettone, Piedirosso, Aglianico.
La maggior parte delle vigne hanno età considerevole (anche intorno ai 60-70 anni) e sono in suolo vulcanico. L’azienda produce vini riconosciuti
nella denominazione Lacryma Christi del Vesuvio DOC (bianco, rosso), oltre a etichette Vesuvio DOC. Un vino simbolo è lo “Vigna del Vulcano”
(bianco) che ha ricevuto grande attenzione per la longevità e profondità.
– L’azienda vitivinicola Basilisco https://www.basiliscovini.it/ L’azienda è situata a Barile (provincia di Potenza, Basilicata). Basilisco nasce all’inizio
degli anni novanta puntando da subito alla più alta qualità, sia in vigna che in cantina, e diventa in pochi anni un gioiello del panorama vitivinicolo del
meridione. A conduzione familiare la titolare, una donna di grandi capacità, si occupa dalla campagna alla vinificazione, fino alla vendita al
consumatore.
– Interessante sarà anche incontrare i partner e visitare le vigne all’interno del parco di Pompei vigne Il progetto nasce all’interno del Parco
Archeologico di Pompei (PAP) con l’intento di valorizzare vigneti già esistenti nell’area e avviare una vera azienda vitivinicola con ciclo completo all’
interno del sito archeologico. Il PAP già dagli anni ’90 conduce studi botanici sui vigneti antichi presenti nell’area: analisi delle varietà di vite, delle
tecniche di viticoltura utilizzate in epoca romana, delle abitudini alimentari, ecc. Grazie ad una forma speciale di Partenariato pubblico privato il
Gruppo Tenute Capaldo, e in particolare le due cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco, affianca il Parco nella gestione e valorizzazione storica dei
vigneti all’interno del sito. La nuova azienda vitivinicola – interamente a conduzione biologica – fa leva su un’importante ricerca in merito alle tecniche
tradizionali di allevamento della vite e di trasformazione delle uve, in collaborazione con il Prof. Attilio Scienza dell’Università di Milano, oltre a
beneficiare delle consolidate competenze agronomiche di Feudi di San Gregorio e del suo responsabile di produzione Pierpaolo Sirch, agronomo di
fama internazionale. L’obiettivo è duplice: da una parte, produrre vini autentici di elevata qualità, dall’altra integrare la viticoltura con la storia e il
percorso di visita del Parco Archeologico. la produzione è pensata per integrarsi nel percorso di visita del Parco: i vigneti diventano parte dell’
esperienza museale/archeologica, non solo una coltivazione “in periferia”. Le tecniche agronomiche prevedono una conduzione biologica, e si
studiano anche pratiche tradizionali della vite, in collaborazione con esperti come il prof. Attilio Scienza e l’agronomo di Feudi, Pierpaolo Sirch. Con
questa visita si andranno ad approfondire i temi legati al marketing di sponda, legato fortemente al territorio, alla storia e alla cultura, un esempio
emblematico di storytelling del vino: non si vende solo una bottiglia ma si vende la storia di un territorio.
– Azienda viticola Musto Carmelitano: https://www.mustocarmelitano.it/ Musto Carmelitano è un’azienda agricola a conduzione familiare da
più di tre generazioni vignaioli. I vini Musto Carmelitano sono prodotti in maniera artigianale, nel rispetto dell’ambiente e nella tutela del consumatore.
La famiglia, in collaborazione con un famoso enologo, si occupa della lavorazione in vigna fino alla vendita finale. Un’azienda di solo 4 ettari vitata
che ha saputo crearsi una clientela di nicchia tra i ristoranti e locali della zona con i quali organizza diversi eventi e collaborazioni.
Il denominatore comune di tutte le visite, è che i titolari e/o collaboratori delle aziende visitate, potranno illustrare ai partecipanti quali sono le loro
idee e tecniche di commercializzazione e di marketing, in quali mercati esteri sono presenti e quali sono i nuovi mercati su cui intendono posizionarsi
e come investono per creare una rete commerciale sempre più ampia e radicata.
I partecipanti potranno prendere spunto dalla visita di queste aziende su come si è evoluta la loro storia e su come una buona tecnica di marketing
ha permesso di crescere fino a diventare un’azienda di eccellenza che commercializza i prodotti sia in Italia che all’estero, il confronto tra piccole –
medie aziende con quelle di grandi dimensioni ha proprio la finalità di dare al partecipante una panoramica completa delle possibilità.
| Modulo 1 lezione teorica | Ore 2 |
Presentazione programma del viaggio studio, obiettivi e itinerario
| Modulo 2 primo giorno | Ore 3 |
Mattina: trasferimento in minivan o similari dalla regione Emilia Romagna per la regione campania
Pomeriggio: visita all’azienda di Marisa Cuomo: – Azienda a conduzione femminile (http://www.marisacuomo.com) che presenta dei vitigni tra le
rocce in un paesaggio difficile ma allo stesso tempo unico. Anche questa azienda, piccola ma dinamica, è unica nel suo genere e rappresenta un ottimo
esempio di come, anche se di piccole dimensioni e in un ambiente non ideale, sia possibile, con tecniche di commercializzazione mirate, avere una
produzione di vini conosciuta in tutta Italia e non solo. PErnottamento in zona
| Modulo 3 secondo giorno d visita | Ore 7 |
Mattina: visita alle vigne di Pompei: incontro con i partner pubblici e privati del progetto, visita alle vigne all’interno del parco di Pompei.
Pomeriggio: Visita all’azienda viticola Cantina Villa Dora https://www.cantinevilladora.com/ L’azienda si trova a Terzigno (provincia di Napoli), a alle
pendici del Vesuvio, nell’ambito del Parco Nazionale del Vesuvio, a un’altitudine di circa 250-300 metri. Il suolo è di natura vulcanica, ricco di cenere e
lapilli, che conferisce al terroir caratteristiche molto distintive. L’azienda è stata fondata nel 1997 da Vincenzo Ambrosio, con l’obiettivo di dare al territorio
del Vesuvio un’interpretazione vitivinicola di alta qualità. È un’azienda a conduzione familiare.
| Modulo 4 terzo giorno di visita | Ore 6 |
Trasferimento dalla regione Campania alla regione Basilicata, Mattina: visita all'azienda Basilisco Basilisco https://www.basiliscovini.it/, incontro
con la titolare, una donna di grandi capacità,che si occupa dalla campagna alla vinificazione, fino alla vendita al consumatore.
Pomeriggio: -Visita all'azienda viticola Musto Carmelitano: https://www.mustocarmelitano.it/ incontro con i titolari e visita alla cantina
| Modulo 5 giornata di trasferimento | Ore 0 |
Partenza dalla regione Basiilicata e rientro nel pomeriggio in regione Emilia Romagna.
| Modulo 6 lezione conclusiva | Ore 2 |
Lezione conclusiva, confronto tra i partecipante relativo all'esperienza vissuta, progetti futuri e somministrazione del test finale